Epatite C, un’epidemia silenziosa

Epatite C, un’epidemia silenziosa

L’epatite C è un’infiammazione del fegato causata da un virus chiamato HCV (Hepatitis C Virus, in inglese). Si tratta ormai della forma più frequente di epatite cronica. Contrariamente agli altri virus dell’epatite (A, B, D ed E), l’infezione causata dal virus dell’epatite C – scoperto da ricercatori giapponesi nel 1989 – porta, con alta frequenza, all’incirca l’80{549819c886eef5e6ddc79b14eb6761d93ce67e120ea8d6713f3f621eb1d89f98} dei casi, alla forma cronica. L’infezione, però, spesso rimane a lungo priva di sintomi. Per tale motivo, la maggior parte delle persone infette ignora la propria condizione e l’infezione si diffonde

Il virus dell’epatite C appartiene alla famiglia dei Flaviviridae, un gruppo di virus comprendente anche il virus della febbre gialla ed il virus della Dengue, più altri virus che causano malattie a bovini e suini. Come tutti i virus, le sue dimensioni sono estremamente ridotte, circa 50 nm (1 nanometro equivale a 1 milionesimo di metro); questo spiega perché dai primi studi sugli scimpanzé del 1978 trascorsero ben 11 anni prima di poterne scoprire gli anticorpi ed altri 6 per vederlo al microscopio elettronico (1995).  La sua struttura è molto semplice: un singolo filamento di RNA con l’informazione genetica protetta da un involucro glicolipoproteico. Questa struttura conferisce particolare resistenza al virus e gli permette di sopravvivere nell’ambiente esterno per oltre 48 ore, anche in condizioni di scarsa umidità.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il virus HCV sta attualmente contagiando tra i 150 ed i 200 milioni di persone, con una frequenza media di positività agli anticorpi anti-HCV del 3{549819c886eef5e6ddc79b14eb6761d93ce67e120ea8d6713f3f621eb1d89f98}. Il grosso delle infezioni riguarda Asia, Africa e Medio Oriente; in Europa vi sarebbero tra 5 e 10 milioni di persone infette. Molto maggiore, invece, il numero totale di “portatori” del virus: solo in Italia sarebbero tra 1,5 e 2 milioni. La presenza dell’infezione da HCV in Italia aumenta fortemente con l’età, raggiungendo punte particolarmente elevate nella popolazione anziana del sud Italia (oltre il 30{549819c886eef5e6ddc79b14eb6761d93ce67e120ea8d6713f3f621eb1d89f98}).(2007) 

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Biologo Nutrizionista

Laureato in Scienze biologiche (110/110 e lode) all’università La Sapienza di Roma, iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi (n. 050515), membro dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (ABNI), di Slow Food.

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