La spesa intelligente tra guerre e pandemie

La spesa intelligente tra guerre e pandemie

La guerra in Ucraina e l’aumento del prezzo del gas hanno spinto in alto i prezzi del cibo. Oltre all’olio di mais, aumentato del 60%, hanno avuto forti rincari burro e margarina, zucchero e gelati (dal 20 al 38%). Gli aumenti hanno riguardato – in forma più contenuta, ma comunque rilevante – anche gli alimenti base della dieta mediterranea come pasta e riso (20-25%), farina, pane e vegetali freschi (15%). Fare bene la spesa, pertanto, diventa ancora più importante per mangiare bene e per evitare sprechi. Il primo consiglio utile è quello di programmare gli acquisti, cercando di limitare i cosiddetti “cibi di conforto”, per lo più prodotti da forno o dolci confezionati. La nostra lista deve comprendere, innanzitutto, verdura e frutta di stagione, più cereali di buona qualità, meglio se integrali. La scelta del primo piatto a pranzo può variare dalla pasta al riso o alla minestra di legumi. L’apporto energetico di un piatto di spaghetti, di riso o di una pasta e fagioli è grosso modo lo stesso: 250 calorie per la porzione consigliata di 80 grammi; quello che cambia molto è il rapporto tra carboidrati e proteine: la minestra ha più fibre e proteine (20 g) con meno carboidrati, il riso ha poche proteine (8 g) e molti carboidrati, la pasta è in una situazione intermedia con circa 14 g di proteine. Un aspetto importante da valutare, inoltre, è la provenienza delle materie prime. Prodotti al 100% italiani danno maggiori garanzie di qualità e migliori controlli sui pesticidi, soprattutto per riso e passate di pomodoro. Per i secondi piatti la prima raccomandazione riguarda la varietà. E’ importante alternare secondi protettivi – come pescato e legumi – a secondi meno protettivi, come carni, uova e formaggi. Per i legumi la scelta migliore sono i prodotti secchi da coltivazioni biologiche; in caso di consumo di prodotti conservati è importante un abbondante risciacquo per il forte contenuto di sale del liquido di conservazione. Per il pescato si possono alternare prodotti freschi – come il pesce azzurro, sempre conveniente – prodotti surgelati e prodotti conservati. Rispetto al pesce in scatola è importante conoscere la differenza tra i due prodotti più consumati: il tonno e lo sgombro. Rispetto al tonno lo sgombro in scatola contiene più proteine e meno grassi (sia totali sia saturi); oltre a 100 calorie in meno è ridoto il contenuto di inquinanti; alcune specie di tonno, inoltre, sono a rischio estinzione. Il consumo di carni va limitato, non oltre 300-500 grammi a settimana, preferendo prodotti da allevamenti non intensivi. Per completare la spesa mancano l’olio d’oliva e i prodotti per la colazione: vanno bene latte o yogurt, fette biscottate o biscotti secchi, miele o marmellata, più la frutta secca; conviene limitare il consumo di biscotti farciti, per le tante calorie (60-80 calorie l’uno) provenienti quasi completamente da zuccheri raffinati e grassi saturi. Qualcuno potrebbe obiettare che mangiare mediterraneo fa sicuramente bene, ma costa troppo. In realtà, non è così, soprattutto se si tolgono dalla lista della spesa bevande zuccherate, dolciumi, prodotti da forno e simili. L’anno scorso in occasione della Giornata mondiale della dieta mediterranea (16 novembre), l’Università di Bologna ha dimostrato che mangiare salutare è anche conveniente: un carrello della spesa mediterranea è risultato meno caro di un carrello standard”: 46 euro a settimana contro 53 euro, per un risparmio mensile di 30 euro. Un motivo in più per mangiare cibi che da centinaia di anni ci mantengono in buona salute e hanno fatto diventare la nostra cucina una delle più apprezzate del mondo. (nella foto l’immagine di apertura del sito www.guidaturisticapaestum.it su Pioppi, capitale mondiale della dieta mediterranea)

Articolo precedente
Articolo successivo

Ultimi Articoli

  • All Posts
  • Alimentazione e politica
  • Alimentazione e salute
  • Alimentazione e società
  • Antropologia
  • Biologia
  • Cervello e Psicofarmaci
  • Diete e alimenti
  • Dipendenze e salute
  • Ecologia
  • In evidenza
  • Interviste e approfondimenti
  • Invecchiare bene
  • Malati e malattia
  • Movimento e salute
  • Salute e società
  • Sessualità
  • Storia dell'alimentazione
  • Storia della pallavolo
  • Storia delle droghe
  • Storia dello sport
  • All Posts
  • Alimentazione e politica
  • Alimentazione e salute
  • Alimentazione e società
  • Antropologia
  • Biologia
  • Cervello e Psicofarmaci
  • Diete e alimenti
  • Dipendenze e salute
  • Ecologia
  • In evidenza
  • Interviste e approfondimenti
  • Invecchiare bene
  • Malati e malattia
  • Movimento e salute
  • Salute e società
  • Sessualità
  • Storia dell'alimentazione
  • Storia della pallavolo
  • Storia delle droghe
  • Storia dello sport

Categorie

Il tuo piano alimentare personalizzato

Contattaci per un piano nutrizionale personalizzato, studiato appositamente per le tue esigenze.

Tag

Biologo Nutrizionista

Laureato in Scienze biologiche (110/110 e lode) all’università La Sapienza di Roma, iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi (n. 050515), membro dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (ABNI), di Slow Food.

P.IVA 06459131006

Partners

Privacy Policy & Cookie

© 2026 Designed by baraondastudio.it