Lo sport è una miscela perfetta di gioco, attività motoria, agonismo, ma è anche un ottimo punto di osservazione per cogliere i cambiamenti della società, con le forme di tempo libero e di socialità che di volta in volta si impongono. Nella storia del ‘900 le vicende dello sport hanno spesso riflettuto momenti chiave della storia; dai Mondiali di calcio “fascisti” del 1934 alle Olimpiadi “naziste” di Berlino del 1936, dai Mondiali di calcio della dittatura argentina nel 1978 ai tre boicottaggi olimpici di Montreal (Paesi Africani), Mosca (Paesi atlantici) e Los Angeles (Paesi “socialisti”).
Dunque, la storia dello sport è importante per capire il mondo; in Francia e nei Paesi anglosassoni questa materia è pienamente inserita nel mondo accademico, mentre in Italia ci sono solo due corsi universitari di Storia dello sport (a Urbino e a Roma) e davvero poche opere storiografiche sullo sport italiano.

La pallavolo è lo sport che meglio di ogni altro rappresenta la modernità. Nasce e si sviluppa insieme al cinema e alla radio e cambia continuamente la sua struttura e le sue regole proprio in ragione dei suoi stretti legami con le impetuose innovazioni degli ultimi 120 anni. Tra i grandi sport di massa è l’unico a diffusione planetaria: l’unico sport in cui si possono trovare ad un mondiale – sia maschile che femminile – le rappresentative dei più importanti Paesi dell’Europa, dell’Asia e dell’America; è lo sport più praticato dalle donne, è quello più giocato nelle scuole. Insieme al korfball – grandissima invenzione olandese del primo Novecento – è l’unico gioco di squadra che si presti ad essere praticato in modo soddisfacente da squadre miste, di maschi e femmine. Inoltre, da venti anni esatti – dal lontano 1993 – è lo sport di cui sono allenatore (prima come autodidatta, poi regolarmente tesserato FIPAV) e giocatore a livello amatoriale.

Oggi, credo, non esiste nessun alcuna opera monografica dedicato alla storia della pallavolo italiana. Gli articoli di questa sezione del sito vogliono solo essere un piccolo contributo per una storia sociale della pallavolo, nel mondo e in Italia: dal 1895 quando il professor William G. Morgan (nella foto) ideò il nuovo gioco, fino ai nostri giorni. (2013)