Parlare di cibo

Parlare di cibo

Parlare di cibo. Di che cosa parliamo, quando parliamo di cibo? Se proviamo a rispondere a questa domanda, possiamo capire quanto sia sempre stato importante il tema dell’alimentazione nella nostra vita. Per prima cosa parlare di cibo è parlare di biologia; la necessità di assumere un nutrimento è ciò che condividiamo con tutte le forme animali. Dai protozoi unicellulari alle scimmie antropomorfe, nostre cugine, ogni forma vivente deve periodicamente trovare una fonte di energia per tutte le funzioni vitali; gli organismi capaci di prodursi il cibo da soli, grazie all’energia solare, sono detti “vegetali”, chi deve trovarlo già pronto, preparato da altri, rientra negli “animali”.

In secondo luogo, se si parla di cibo, si parla di salute, perché tutto ciò che mangiamo influisce sul nostro benessere fisico e mentale, sulla nostra crescita e sulla nostra vulnerabilità a certe malattie. Il discorso sull’alimentazione riguarda, inoltre, storia e geografia, antropologia e sociologia: la storia dei popoli è la storia della loro agricoltura e dei loro cibi; pensiamo alle tre grandi piante di civiltà, il grano per noi mediterranei, il riso per gli Asiatici, il mais per gli Americani. Altrettanto importante è sempre stato il rapporto tra scelte alimentari, culture e credenze religiose, con tabù per alcuni alimenti, digiuni purificatori, cibi che assumono particolari valori simbolici (pensiamo solo alla fortuna del vino, bevanda assurta a simbolo del sangue di Cristo nella religione cattolica).  Il discorso sul cibo è un discorso sul piacere e sulla convivialità, aspetti determinanti della nostra vita di relazione ed elementi chiave del nostro modello mediterraneo, per il quale mangiare è soprattutto un momento da condividere con le persone a cui teniamo. Infine, il rapporto tra il cibo e l’ambiente, ovvero l’impatto ecologico delle nostre scelte alimentari; dalla maggior o minor sostenibilità dei nostri modelli alimentari dipenderà in larga parte il futuro della nostra specie, destinata a raggiungere i 10-12 miliardi di abitanti, partendo dai 7 di oggi.

Di che cosa parliamo, quando parliamo di cibo, allora? Evidentemente parliamo di noi, di noi come individui culturali e di noi come animali della specie Homo sapiens. Volendo riassumere tutto ciò con le parole di un grande storico del cibo, possiamo dire che “Il cibo è uno strumento di comunicazione estremamente efficace. Parlare di cibo significa parlare di ambiente, economia, società, politica, arte, letteratura.” Se vogliamo conoscere il mondo, evitiamo i fast-food che omologano e banalizzano il cibo, ma tuffiamoci nelle gastronomie locali, perché “nella comunicazione fra culture diverse i sistemi di cucina sono l’elemento più semplice da cui partire ” (Massimo Montanari) (9-2015)

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Biologo Nutrizionista

Laureato in Scienze biologiche (110/110 e lode) all’università La Sapienza di Roma, iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi (n. 050515), membro dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (ABNI), di Slow Food.

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