La CONI Servizi ed il Dipartimento di Statistica dell’Università di Roma hanno ricavato dalle rilevazioni ISTAT 2000 alcuni dati abbastanza interessanti circa la diffusione della pratica sportiva in Italia.  Ben 16,7 milioni di Italiani hanno dichiarato di praticare sport, quasi un quarto della popolazione. Al primo posto naturalmente il calcio con oltre 3,5 milioni di praticanti, seguito da nuoto (2,2 milioni) e ginnastica (1,8 milioni); troviamo poi, nell’ordine, sci  e ciclismo (800.000), tennis (700.000), pallavolo, atletica e pallacanestro (tutti intorno al mezzo milione di praticanti). Elaborando i dati ISTA si è calcolata la ripartizione tra attività giovanile sotto i16 anni (Under 16), attività agonistica e attività ricreativa. Il calcio rimane al 1° posto con il 30% di Under 16, il 27% di Over 16 ed il restante 43% di amatori occasionali; la pallavolo ha un altissimo 47% di Under 16, un 30% di Over 16 e solo il 23% di giocatori non agonistici; ancora più accentuata la percentuale di giocatori agonistici per il basket: 54% sotto i 16 anni, 32% sopra i 16 anni, solo 14% non agonistici.
Da un’indagine più recente-  del 2006 – risultavano oltre 17 milioni le persone (pari a circa il 30%) che dichiarano di praticare uno o più sport: il 20% lo fa con continuità, il 10% saltuariamente. Oltre 16 milioni di Italiani (il 28% della popolazione), pur non praticando uno sport, svolge un’attività fisica come fare passeggiate di almeno 2 km, nuotare, andare in bicicletta o altro.

sedentari, ovvero coloro che dichiarano di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni, pari al 41% della popolazione. I ricercatori dell’ISTAT sottolineano alcune tendenze di fondo.
1) Mentre tra il 1995 e il 2000 la quota degli sportivi era aumentata di oltre 3  punti percentuali, negli ultimi 5 anni  la quota di praticanti si è stabilizzata.
2) La percentuale di popolazione che, pur non praticando uno sport, svolge un’attività fisica è in diminuzione:  dal 35,3% nel 1995, siamo passati al 31,2% nel 2000, fino  all’attuale 28,4%;
3) Aumentano, pertanto,  i sedentari, ovvero coloro che hanno dichiarato di non praticare sport né un’attività fisica nel tempo libero: dal 37,8% del 1995 salgono al 38,4% nel 2000 ed al  41% nel 2006.
4) “Emerge, quindi, un quadro della pratica sportiva sostanzialmente ferma, a cui corrisponde un decremento piuttosto rilevante dell’attività fisica e, di contro, un incremento della popolazione sedentaria.” (2007 )