Non alimentare lo spreco (II). Strategie a tavola
Da molti anni la FAO sottolinea l’importanza di un’alimentazione sana e l’accesso a cibi nutrienti per combattere malnutrizione e malattie. Per la FAO ci sono molte lezioni importanti da imparare dalla Dieta Mediterranea e dalla cucina italiana, caratterizzate entrambe dall’abitudine di riciclare gli avanzi di cibo per ridurre gli sprechi alimentari. Piatti gustosi come la ribollita, il pancotto, i canederli, i vari tipi di polpette e zuppe, le frittata di pasta, sono validi esempi di cucina circolare. Un altro aspetto che rende le cucine mediterranee più sostenibili è il loro ridotto consumo di acqua per le coltivazioni dei cibi su cui si basano. L’agricoltura, infatti, consuma il 70% dell’acqua dolce, spesso con rese poco efficienti: per 1 kg di grano servono 1.300 litri di acqua, ma per 1 kg di carne rossa il fabbisogno di acqua è 12 volte più alto, quasi 16.000 litri. Mangiare frutta e verdura, cereali e legumi, olio d’oliva e poca carne (modello mediterraneo) costa all’ambiente molto meno – anche come consumo idrico – rispetto a un’alimentazione a base di carni e grassi animali (modello “fast-food). Un altro motivo per cui i modelli alimentari basati sui vegetali comportano meno sprechi è la ridotta conservabilità di carne e pesce rispetto ai vegetali, dovuta alla grande resistenza delle cellule vegetali, rispetto a quelle animali. Fatte queste doverose premesse, vediamo quello che possiamo fare a tavola per coniugare un’alimentazione san e piacevole con il bisogno di non sprecare il cibo.
La colazione è un pasto fondamentale, dopo il digiuno notturno. Usare il pane avanzato è una scelta antispreco efficace (il pane è l’alimento più buttato) ed una buona scelta di salute, sia per colazioni dolci (con miele o marmellate e frutta secca) che salate (con hummus di ceci o ricotta o olio e frutta secca). La scelta migliore la mattina è limitare al massimo il cibo industriale (anche quello che si immagina “sano”, come fette biscottate, succhi di frutta, yogurt alla frutta). Chi è bravo a preparare dolci può inventare colazioni creative mettendo insieme o cucinando frutta matura, avanzi di farine (non raffinate) o di yogurt bianchi, residui di frutta secca o marmellate. Nel corso della giornata la glicemia scende e conviene non arrivare ai pasti principali con troppa fame. Gli spuntini possono essere molto utili. La frutta fresca di stagione è la scelta migliore, da sola, con altri frutti avanzati in macedonie o nello yogurt greco; è assurdo buttare la frutta fresca, scegliendo magari succhi di frutta (senza fibre) o prodotti da forno che fanno parte del “cibo spazzatura”. Inoltre, per chi non ama il dolce, si può fare un break con pane, olio e verdure fresche come carote, finocchi, pomodorini o cetrioli. A pranzo molti italiani hanno la buona abitudine di un primo piatto di pasta, perfetto se in proporzioni adeguate e accompagnato da verdure (fresche o riscaldate della cena precedente). Se la porzione è eccesiva, non va buttata ma può essere consumata il giorno dopo (o la sera, al posto del pane), con il vantaggio della formazione dell’amido-resistente, amico dei batteri intestinali (e della linea, visto che non apporta calorie). Per la scelta del sugo apriamo il frigo e proviamo a inventare piatti unici gustosi usando verdure molto mature, residui di formaggio, pangrattato casalingo o eventuali avanzi di legumi, carne o pesce. A cena dovremmo mangiare molta verdura, pane (o patate) e un secondo piatto proteico. Ricordiamo che carni e affettati, pescato fresco, uova e latticini sono i cibi a maggior rischio microbiologico e vanno, pertanto, consumati rapidamente. Con gli avanzi – vegetali o animali – possiamo inventare tortini, focacce o piccole pizze e utilizzarli come piatto unico serale.
Come indicazioni generali per evitare sprechi, cuciniamo ciò che verrà effettivamente mangiato, segniamo le date di scadenza dei prodotti deperibili, come uova, affettati, robiola, mozzarella, ricotta, e rispettiamole rigorosamente. Ricordiamoci di cucinare porzioni giuste, evitando gli eccessi. Cerchiamo di mangiare sempre ciò che avanza, magari modificato, nel pasto successivo. Utilizziamo bene frigorifero e congelatore nella lotta allo spreco alimentare, conservando gli avanzi e le porzioni extra in contenitori ermetici, etichettate con la data di congelamento. Per chi ha bambini in famiglia, sensibilizziamoli sull’importanza di rispettare il cibo e di ridurre gli sprechi, impostando abitudini positive che dureranno nel tempo. Infine, mostriamo flessibilità nelle scelte alimentari per utilizzare tutto il cibo disponibile senza scartare gli alimenti che non rientrano nella nostra gamma di cibi preferiti (nella foto la ribollita toscana, valido esempio di cuina con gli avanzi; immagine tratta da Wikipedia)
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