Alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 il kayak aveva iniziato a sostituire il canottaggio come fonte di medaglie per il nostro Paese; subito dietro alla Germania – protagonista con 5 ori – i canoisti italiani, cechi e ungheresi si erano messi in luce, vincendo 2 o 3 ori a testa. Antonio Rossi aveva vinto l’oro nel k1 500, Bonomi, l’argento nel k1 1000, Daniele Scarpa e Bonomi l’argento nel k2 500, la tedesca naturalizzata Josefa Idem il bronzo nel k1 500 femminile; c’era stato il tripudio finale con Rossi e Scarpa oro nel k2 1000. Antonio Rossi diventerà una bandiera dello sport azzurro e sarà il nostro portabandiera a Pechino; Daniele Scarpa, invece, dopo aver vinto un oro e un argento alle Olimpiadi, come ringraziamento è stato radiato dalla Federcanoa, ufficialmente per doping, in realtà per aver denunciato la cultura della prestazione a ogni costo, lo sport malato che si affida a personaggi come Conconi; ultimo oro marca Abbagnale nel due di coppia per Agostino Abbagnale e Trizzano. Il ciclismo era stato un affare riservato tra noi e i Francesi: 4 ori all’Italia e 5 ai transalpini. Miguel Indurain, grandissimo campione spagnolo, aveva vinti la corsa in linea. Oro a Martinello e Colinelli nella corsa a punti e nell’inseguimento, ad Antonella Bellutti ed a Paola Pezzo, nell’inseguimento e nella mountain-bike. La trentottenne francese Jannine Longo, classe 1958, aveva vinto l’oro nella corsa in linea – davanti all’italiana Imelda Chiappa – e l’argento nella cronometro. Nella scherma protagonisti atleti russi e italiani. Si erano laureati campioni olimpici la squadra maschile di spada – Cuomo, Mazzoni, Randazzo – il fiorettista Puccini e la squadra femminile di fioretto, con la Trillini e la Vezzali – future dominatrici della specialità. Due ori erano arrivati anche dal tiro con Di Donna e Falco: dietro a Russi e Cinesi c’era l’Italia. Nel pugilato solito show dei pugili cubani, 4 ori e secondo titolo olimpico per il massimo Felix Savon; nello Judo 3 ori a testa per Giapponesi e Francesi; per noi un argento e un bronzo, con Giovinazzo e la Scapin. Nel tennis tavolo en plein cinese con 4 ori su 4; nel badminton si erano imposti giocatori coreani, cinesi, indonesiani e malesi. Negli sport di squadra ad Atlanta gli Stati Uniti non potevano permettersi passi falsi nel basket, l’unico sport a larga diffusione di cui hanno il monopolio; con Shaquille O’Neal e Scott Pippen avevano allestito un altro “dream-team(nella foto) e avevano vinto senza problemi il loro undicesimo titolo olimpico (su 13 partecipazioni) sulla grande Jugoslavia di Divac e Bodiroga. A livello femminile le statunitensi guidate dalla Edwards avevano riscattato il bronzo di Barcellona, iniziando una serie di 4 ori olimpici consecutivi, fino a Pechino. Nel calcio era stato mantenuto l’impianto di un mondiale under 23: a sorpresa la Nigeria aveva sconfitto 3-2 in finale l’Argentina di Crespo, Zanetti e Simeone. Nella pallanuoto finalmente Manuel Estiarte, a 35 anni e al quinto tentativo, aveva vinto l’oro con la Spagna, sfuggito 4 anni prima in casa, terza l’Italia, campione olimpico uscente. Nella pallamano maschile oro alla Croazia sulla Svezia; nell’hockey su prato maschile vittoria dell’Olanda sulla Spagna. Come a Barcellona nel baseball si era imposta Cuba su Giappone e Stati Uniti, sesta l’Italia. Nel volley maschile l’Italia di Velasco era la superfavorita ma in finale con l’Olanda – il 2 agosto di notte in Italia – aveva perso 3-2 per l’Olanda (terza la Jugoslavia, quarta la Russia, poi Brasile e Cuba; nel volley femminile oro alle cubane, argento alla Cina, bronzo al Brasile. Nel medagliere finale i padroni di casa degli Stati Uniti si erano imposti con 44 ori, seguiti dalla Russia con 26 e dalla Germania con 20. Quarta la Cina, potenza sportiva emergente, con 16 ori, poi la Francia con 15, sesta l’Italia con 13 ori, davanti all’Australia. Il 4 agosto i XXVI giochi olimpici erano stati dichiarati conclusi. Dopo un lungo assedio – Kabul era stata conquistata dai Talebani. A novembre Bill Clinton era stato rieletto per un secondo mandato a presidente degli Stati Uniti.