Alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 nel nuoto gli Stati Uniti si confermarono nazione leader con 10 ori su; CSI e Ungheria, portarono a casa 6 e 5 ori; in crescita la Cina con 3 ori; dopo la riunificazione della Germania, scomparvero le nuotatrici della ex DDR che avevano dominato la scena e suscitato non pochi sospetti; a livello maschile tra i protagonisti il russo Alexandr Popov, che vinse sia i 50 che i 100 stile libero; per lo statunitense Matt Biondi l’oro nella 4 x100  fu l’undicesima e ultima medaglia olimpica; per noi due buoni terzi posti con Luca Sacchi nei 400 misti e Stefano Battistelli nei 200 dorso. I tuffi celebrarono la Cina con 3 ori su 4; la tuffatrice cinese, Fu Mingxia, ad appena 13 anni vinse l’oro dalla piattaforma, dopo aver vinto il mondiale a 12 anni. La Germania vinse 7 ori su 16 nella canoa/kayak (per l’Italia l’oro inaspettato del canoista Pierpaolo Ferrazzi nello slalom); nel canottaggio 4 ori a testa per Germania e Canada; argento per Carmine e Giuseppe Abbagnale dietro ai fratelli britannici Searle. Nel ciclismo grandi risultati per la Germania che vinse 4 ori su 10; per l’Italia 2 titoli con Giovanni Lombardi, oro nella corsa a punti su pista, e con Fabio Casartelli nella prova su strada (Casertelli dopo le olimpiadi, passerà al professionismo e morirà nel 1995 in una tragica caduta sui Pirenei durante il Tour de France). Nella scherma Italia, Germania e Francia con 2 ori a testa lasciarono poco alle altre nazioni. Giovanna Trillini vinse il doppio oro, nel fioretto individuale e nella gara a squadre con Dorina Vaccaroni, Bianchedi, Bortolozzi e Zalaffi; Marin vinse l’argento nella sciabola. Il tiro fu dominato dagli atleti del CSI con 5 ori su 13, il tiro con l’arco dalla Corea del Sud. Solito dominio cinese nel tennis tavolo con 3 ori su 4, ma nel singolo vinse uno svedese. Nel badminton – alla su prima edizione olimpica – l’Indonesia vinse l’oro nei singolari maschile e femminile, la Corea nei due doppi. Nella boxe, dopo 8 anni di assenza, Cuba si presentò al massimo livello e vinse 7 ori su 12, con il massimo Felix Savon che iniziò a Barcellona la conquista di 3 ori olimpici consecutivi. Nei pesi e nella lotta la metà degli ori andarono alla squadra dell’ex URSS. Nei giochi di squadra a Barcellona fece la sua apparizione come sport dimostrativo l’hockey su pista, molto popolare in Catalogna. Le 4 squadre favorite della vigilia – Spagna, Italia, Argentina e Portogallo – finirono ai primi quattro posti, con la vittoria dell’Argentina (terza l’Italia). Nel baseball Cuba vinse l’oro alla prima partecipazione. La Corea del Sud vinse l’oro nella pallamano maschile, seconda la Norvegia, terza la Csi (che vinse il titolo femminile). Nel torneo di calcio fu introdotta la regola del limite di età: squadre composte di giocatori fino a 23 anni più alcuni fuori quota; la Spagna Under 23 di Guardiola e Kiko vinse il titolo battendo in finale la Polonia; terzo il Ghana sull’Australia. Nella pallavolo maschile per la prima volta l’Italia – allenata da Julio Velasco – si presentò da favorita; il titolo, però, andò al Brasile, seconda l’Olanda, terzi gli Usa, quarta Cuba; quinta l’Italia e prima delusione per il “dream team” del volley. Nel torneo femminile vittoria di Cuba sulla Csi. La delusione della pallavolo fu mitigata dalla vittoria della squadra di pallanuoto: l’Italia di Attolico, Campagna, Caldarella, i due Porzio, Ferretti, Pomilio e Silipo superò in una finale lunghissima ed emozionante i padroni di casa spagnoli del fortissimo Estiarte (9-8 dopo i supplementari e l’allenatore Rudic in acqua vestito). Nel basket furono aperte le porte ai professionisti della NBA; gli Stati Uniti misero insieme il loro “dream team” (nella foto) con  Magic Johnson, Michael Jordan e Larry Bird, battendo tutti gli avversari con più di 30 punti di distacco (seconda Croazia, terza Lituania). Alla fine il medagliere premiò la ex Unione Sovietica con 45 medaglie d’oro, davanti agli Stati Uniti con 37 ori e alla Germania unificata con 33; al quarto posto salì la Cina con 16 ori, poi il grande ritorno di Cuba – quinta con 14 ori. Il 9 agosto le XXV olimpiadi furono dichiarate concluse. Due mesi dopo cominciarono le iniziative per i 500 anni dello sbarco di Colombo a Hispaniola (che avrebbe portato all’olocausto più spaventoso dell’umanità, con il genocidio del 90% della popolazione locale). A novembre il sassofonista democratico Bill Clinton aveva vinto le elezioni presidenziali statunitensi. A dicembre il segretario socialista Bettino Craxi aveva ricevuto il primo di una serie di avvisi di garanzia per reati di vario genere. Era finito il glorioso Partito Socialista Italiano di Turati, Nenni, Pertini, Lombardi. Era finita la “seconda repubblica”. Erano finiti gli anni ottanta…