Alle Olimpiadi di  Atene nella canoa/kayak si imposero le scuole della Germania – 4 ori – e dell’Ungheria – 3 ori; per noi l’argento di Rossi-Bonomi e della Idem; grande equilibrio nel canottaggio, con la Romania in testa al medagliere con 3 ori. Nel ciclismo grande risultato degli atleti australiani che si aggiudicarono 6 ori: per noi un solo oro, ma nella corsa più importante: il livornese Paolo Bettini vinse l’oro nella prova su strada, terzo Axel Merkx, figlio del grandissimo Eddy Merkx; tra le donne quarto oro olimpico a 34 anni, nella cronometro, per l’olandese Leontien van Moorsel. Nel pugilato la grande scuola cubana portò 8 atleti in semifinale e 5 vinsero l’oro; altri 3 ori andarono ai pugili russi; per noi il bronzo di Roberto Cammarelle, supermassimo. Nel sollevamento pesi 5 medaglie d’oro alla Cina, 3 alla Turchia e all’Iran. Il Giappone la fece da padrone nel judo, con 8 ori su 14, nella lotta invece 5 medaglie d’oro alla Russia.  Nella scherma le grandi scuole italiana e francese si divisero 3 ori a testa, lasciando alle altre squadre 4 titoli; per Aldo Montano oro nella sciabola individuale e argento nella sciabola a squadre; nel fioretto femminile finale tutta azzurra tra Valentina Vezzali e Giovanna Trillini, vittoria della Vezzali; terzo oro nel fioretto maschile a squadre – sulla Cina – con Vanni, Sanzo e Cassarà; argento e bronzo nel fioretto individuale per Sanzo e Cassarà. Nel tiro a segno 4 ori alla Cina e 3 alla Russia; nel tiro con l’arco il giovane Marco Galiazzo riuscì a togliere un oro ai maestri sud coreani, che si presero gli altri 3 ori. Nella vela 2 ori per l’Inghilterra e 2 per il Brasile; bronzo nel windsurf per Alessandra Sensini, oro a Sidney. Nel ping-pong 3 ori su 4 alla Cina. Nel badminton dominio cinese con 3 ori su 5. Nei giochi di squadra ad Atene la protagonista fu l’Argentina che vinse l’oro olimpico sia nel calcio che nella pallacanestro. Nel torneo di calcio la squadra argentina con giovanissimi campioni come Tevez, Saviola, D’Alessandro e Mascherano si impose in semifinale sull’Italia guidata da Gentile (3 a 0) e in finale sul Paraguay (1-0 gol di Tevez). Per l’Italia di Chiellini, De Rossi, Gilardino e Pirlo un buon terzo posto, davanti alla sorpresa del torneo, l’Iraq. Tra le donne seconda vittoria degli Stati Uniti. Nel basket gli Stati Uniti presentarono una squadra di professionisti NBA, ma in semifinale furono sconfitti nettamente dall’Argentina di Manu Ginobili; gli azzurri guidati da Recalcati (nella foto) arrivarono alla finale per l’oro, ma la superiorità degli argentini fu netta: per Basile, Galanda, Marconato, Bulleri, Soragna, Pozzecco e Chiacig un prestigioso argento. Nella pallavolo maschile la finale Brasile – Italia vide in campo le due più grandi scuole della pallavolo mondiale degli ultimi 20 anni. Finì 3-1 per Giba e compagni, terzi i russi, quarti gli USA. Nella pallavolo femminile vittoria delle cinesi sulla Russia, terze le cubane, quarto il Brasile, quinta l’Italia. Nella pallanuoto maschile vittoria dell’Ungheria sulla Serbia; nella pallanuoto femminile storico successo delle azzurre allenate da Pierluigi Formigoni, dopo 2 titoli mondiali e 4 europei. Nel baseball oro a Cuba, nel softball vittoria delle statunitensi. Nell’hockey su prato maschile Australia sull’Olanda, nella pallamano maschile Croazia sulla Germania. Alla fine, dopo un bel testa a testa, gli statunitensi salvarono il primo posto nel medagliere, ma con solo 4 ori in più dei cinesi, 36 a 32, terza la Russia, poi Australia, Giappone e Germania. Per l’Italia 10 medaglie d’oro e l’ottavo posto nel medagliere. Il 29 agosto 2004 i giochi olimpici di Atene erano stati dichiarati conclusi. In Sudan, nella regione del  Darfur, la “pulizia etnica” aveva fatto 50.000 vittime ed oltre un milione di sfollati. In Iraq era stato ucciso il giornalista italiano Enzo Baldoni ed erano state rapite due volontarie italiane. All’inizio di settembre in Russia un commando di terroristi ceceni aveva preso in ostaggio un’intera scuola a  Beslan, nell’Ossezia del Nord; era intervenuto l’esercito ed erano morte 330 persone, più della metà bambini. In Afghanistan era stato eletto premier Karzai, con molti dubbi sulla regolarità del voto. George W. Bush aveva battuto John Kerry alle elezioni presidenziali, ottenendo il suo secondo mandato. Il 26 dicembre un terremoto con epicentro al largo di Sumatra nell’Oceano Indiano ed il conseguente maremoto avevano fatto 400.000 vittime, tra morti e dispersi.